Sottaceti o sottoli? Le differenze che cambiano la tavola
Aceto o olio extravergine: due tecniche di conservazione, due profili di gusto. Ecco quando scegliere l'uno o l'altro per esaltare ogni piatto.

I sottaceti nascono dall'incontro fra ortaggi croccanti e aceto di qualità: una conservazione acidula, fresca, che pulisce il palato e si abbina perfettamente a salumi e formaggi stagionati.
I sottoli, invece, raccontano un'altra storia. Le verdure vengono prima sbollentate in aceto e poi messe sott'olio extravergine d'oliva, che le avvolge in un velo morbido e ne preserva la consistenza, regalando un gusto rotondo, mediterraneo.
Sottaceti per gli aperitivi e i taglieri rustici, sottoli per antipasti più strutturati, bruschette o per arricchire un piatto di pasta fredda. Una piccola regola che cambia immediatamente la qualità della proposta.
Nei nostri stabilimenti entrambe le linee seguono la stessa filosofia: materia prima di stagione, lavorazione dal fresco, niente coloranti né conservanti aggiunti. Solo il gusto vero, quello che riconosci subito.
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Non solo aperitivo: i nostri sottaceti diventano protagonisti di insalate di riso, tartare, salse e sandwich gourmet.

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