L'arte della fermentazione: il segreto dei nostri Crauti
Dal cavolo cappuccio fresco al barattolo di vetro, il viaggio di una delle conserve più antiche del mondo. Scopri perché i nostri crauti sono diversi.

La fermentazione è una delle più antiche tecniche di conservazione conosciute dall'uomo. Quando Federico Zuccato iniziò la sua attività nel 1868, padroneggiava già il processo che oggi torna prepotentemente di moda: la lattofermentazione.
Il segreto sta nella semplicità: cavolo cappuccio fresco di stagione, sale marino, tempo. Niente coloranti, niente conservanti aggiunti. Solo i batteri lattici buoni che trasformano gli zuccheri della verdura in acido lattico, dando ai crauti quel sapore acidulo, croccante e inconfondibile.
Nei nostri stabilimenti il cavolo viene lavorato dal fresco entro poche ore dalla raccolta. Questa è la differenza che si sente al palato: una croccantezza che dura mesi nel barattolo e un profilo aromatico complesso che valorizza qualsiasi piatto, dai più tradizionali ai più creativi.
Per portare i crauti sulla tavola di tutto l'anno abbiamo messo a punto un processo di pastorizzazione delicato, pensato per preservarne le qualità. Oggi la scienza conferma ciò che la tradizione sapeva già: i crauti naturali sono ricchi di vitamine e fibre, e una piccola porzione al giorno è un alleato prezioso per il benessere intestinale.
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